GAMBALUNGA 400, INAUGURATA LA MOSTRA PER DOCUMENTO E MERAVIGLIA. UNA STORIA LUNGA 400 ANNI

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per documento e meraviglia

RIMINI, 26 ottobre 2019 –
Successo per la mostra,
inaugurata ieri pomeriggio, Per documento e meraviglia. Una storia lunga 400 anni, allestita nelle sale antiche e alla Galleria dell’Immagine della Biblioteca Gambalunga
di Rimini,
culmine delle celebrazioni per i 400 anni dell’istituzione fondata per volere del giureconsulto Alessandro Gambalunga.

L’inaugurazione
è stata preceduta da un incontro, affollatissimo, nella sala della
Cineteca al quale hanno preso parte il sindaco di Rimini
Andrea Gnassi e i curatori della mostra Oriana Maroni e Piero Meldini.
“E’ un evento pensato per leggere la nostra città attraverso il
patrimonio della Biblioteca e un sentimento di meraviglia per il sapere”
ha dichiarato la direttrice
Oriana Maroni. Un atto di amore nei confronti della città, quello che
sta alle origini dell’iniziativa: “Siamo tutti innamorati di Rimini” le
parole della direttrice alle quali sono seguite quelle del sindaco
Andrea Gnassi che a riprova dell’attenzione alla
cultura e alla storia del territorio ha voluto annunciare la prossima
intitolazione, al termine dei lavori al Castello Malatestiano, di una
piazza al poeta Ezra Pound, dopo quella intitolata a Francesca da
Rimini. Il passaggio del grande ma controverso artista
ed intellettuale a Rimini, proprio in Biblioteca, è stato menzionato
anche dallo storico
Piero Meldini che ha ricordato una lettera dell’autore dei Cantos malatestiani custodita dalla Biblioteca.

Il percorso espositivo della mostra
Per documento e meraviglia. Una storia lunga 400 anni prende avvio al piano terra della Biblioteca Gambalunga, alla Galleria dell’Immagine. Accompagnati dalle parole su Rimini di
Federico Fellini, di Pier Vittorio Tondelli e di Luciano Liguabue,
si ha accesso a una sorta di Wunderkammer – camera delle meraviglie –
dove, attraverso le immagini di un filmato di montaggio di sette minuti,
si viene immersi in un secolo
di storia, dalla fine dell’Ottocento alla fine del secolo scorso: dalla
Rimini povera pre capitale della vacanza balneare, alla Miami d’Europa,
al mito delle discoteche, passando per le celebrità – da Fred
Buscaglione a Gianni Morandi, Catherine Spaak e Nino
Manfredi, Mike Bongiorno – alle facce dei comuni cittadini. Come quelle
delle foto tessera del fotografo Davide Minghini.

Al
primo piano invece, dove è presente e rimarrà stabile una tavolo
interattivo che consente di sfogliare alcuni preziosi manoscritti e
testi antichi, il percorso si snoda nelle Sale antiche,
a partire dalla novecentesca Sala Des Vergers, con i codici che
raccontano la storia malatestiana, tra cui il preziosissimo
Astronomicon di Basinio da Parma, p
er la prima volta esposto al pubblico grazie a Crédit Agricole Italia, che lo presta alla Gambalunga. Quindi, si accede alla sala del Settecento,
interamente dedicata al XVIII secolo e alla cultura filosofica e scientifica dell’epoca, a partire dall’opera di
Iano Planco, figura di scienziato brillante ma uomo dal pessimo
carattere. Nelle successive sale Seicentesche spazio al periodo del XVII
secolo, durante il quale a Rimini si sviluppa una riflessione
appassionata sulla propria identità. Talmente appassionata
che scoppiò anche una disputa che finì anche in consiglio comunale sul segno zodiacale.
Il parere del segretario Malatesta Porta risolse la questione
decretando che Rimini era non del Cancro ma dello Scorpione, segno che
preannuncia incostanza, pigrizia
e sensualità. Nella seconda stanza del Seicento opere e cimeli sul
fondatore della Biblioteca,
Alessandro Gambalunga. Per concludere, nell’ultima stanza, con un allestimento contemporaneo,
Ex libris per luci cangianti,
a cura di
Annamaria Bernucci, realizzato dall’artista visivo Daniele Torcellini
che costruisce una sinestesia di segni e forme e colori di luce,
producendo un ambiente che elaborando i segni dei libri, della
biblioteca e delle forme di lettura di passato
e presente, li reinventa proiettandoli nel futuro.
 Un ponte passato-presente, costruito e fatto di luce, sfidando le leggi della storia.

La mostra,
che sarà visitabile fino al 26 gennaio 2020,
rimarrà aperta da martedì
a domenica: ore 16-19 (chiusura 1° novembre, 25 dicembre)

Visite guidate gratuite su prenotazione: da lunedì a venerdì ore 9-18; sabato ore 9.30, 10.30, 11.30

 

Per documento e meraviglia. Una storia lunga 400 anni
è una iniziativa del Comune di Rimini,
– Biblioteca civica Gambalunga.
Progetto allestimento: Cumo Mori Roversi Architetti, Progetto grafico: Enzo Grassi/Colpo d’occhio;

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