Passa ai contenuti principali

MarteS, UN'ISOLA VENEZIANA IN LOMBARDIA | Calvagese della Riviera (Brescia).

Francesco Guardi | Venezia 1712-1793 | Paesaggio di fantasia
MarteS significa Museo d’Arte Sorlini e racconta il cammino di cultura e d’amore che, a partire dalle prime acquisizioni nel dopoguerra – inizialmente per arredare e impreziosire le proprie residenze tra Lombardia e Veneto – ha condotto l’imprenditore bresciano Luciano Sorlini (1925-2015) alla costituzione, nel 2000, della Fondazione che porta il suo nome affinché questo grande patrimonio artistico fosse fruibile.
Il MarteS, allestito nel Palazzo che è stato la residenza di famiglia, permette la scoperta di una straordinaria collezione composta da oltre 180 dipinti acquisiti, in cinquant’anni di appassionate ricerche.

La collezione è votata al Settecento veneziano: ai nomi di Tiepolo, Ricci, Guardi, Canaletto, Rosalba Carriera si affiancano quelli di pittori non così noti, ma fondamentali per lo sviluppo delle arti figurative della Serenissima: Pittoni, Diziani, Molinari, Bellucci, Fontebasso.
Impreziosiscono questa pinacoteca privata anche opere di Giovanni Bellini, Bramantino, Savoldo, Padovanino, Celesti, Giuseppe Bernardino Bison.

La sede del Museo è un tipico palazzo bresciano seicentesco, caratterizzato da un elegante corpo di fabbrica principale il cui accesso permette di comprendere la natura di un ben più articolato complesso architettonico.

MarteS
Piazza Roma, 1
Calvagese della Riviera . Brescia
NASCITA DI UNA COLLEZIONE


Luciano Sorlini (1925-2015) è stato un importante imprenditore bresciano. La famiglia, originaria della Valcamonica, si specializzò sin dall’Ottocento nel settore della lavorazione dei metalli. Con il trasferimento nella città di Brescia, i Sorlini diversificarono i propri interessi e Luciano aprì nel 1960 il proprio stabilimento a Calvagese della Riviera (nell’immediato entroterra del Garda), paese che elesse ben presto a sua principale residenza, dove acquistò nel 1988 il palazzo seicentesco ora sede del MarteS. Determinato, caparbio, dotato di un intuito non comune e pronto ad accogliere con intelligenza le sfide che gli si presentavano, Luciano Sorlini negli anni Settanta comincia a frequentare il Veneto, lasciandosi affascinare da Venezia dove rileverà il palazzo sul Canal Grande, già dimora della famiglia Grimani. Dalla stessa proprietà acquisisce in seguito il Castello di Montegalda vicentina.

Entrambi gli edifici monumentali vengono sottoposti ad un necessario intervento di restauro che permette a Sorlini di appassionarsi e confrontarsi con tematiche sino ad allora non approfondite: il restauro, la valorizzazione, la salvaguardia dell’arte e dell’architettura.

Dovendo arredare convenientemente questi edifici monumentali, Luciano Sorlini comincia a frequentare i maggiori antiquari italiani; sarà la passione per la pittura antica e soprattutto quella veneziana del Settecento ad entusiasmarlo e a guidare le sue ricerche. Negli anni aumentano progressivamente gli acquisti, non solo di oggetti antichi d’arredamento: il numero e la qualità dei dipinti diventa importante, tanto che Luciano Sorlini sente il dovere di dare continuità alla propria collezione, provvedendo a tutelarne l’insieme.

Spentosi nel 2015, Luciano Sorlini affida ai figli, ai nipoti e alla Fondazione che porta il suo nome il compito di istituire un luogo da aprirsi al pubblico in grado di conservare, valorizzare e condividere le opere raccolte con tanto interesse e passione.

Il 31 marzo 2018 si inaugura, nel palazzo di Calvagese, il MarteS Museo d’Arte Sorlini.

UNA DEDICA ALLA SERENISSIMA CHE CONTA 184 DIPINTI

Le 154 opere che Luciano Sorlini elegge a rappresentare il proprio gusto collezionistico, destinandole al Museo, sono emblematiche delle scelte personali e la coerenza dell’insieme è nota agli appassionati d’arte sin da quando, nel 2005, una selezioni di dipinti “Da Bellini a Tiepolo” viene ospitata in una mostra al Museo Correr di Venezia. Al MarteS, in realtà, sono esposte oltre 180 opere, dato che a questi 154 dipinti scelti da Luciano Sorlini, se ne affiancano altri 30 che gli eredi hanno deciso di depositare nel Museo.

Luciano Sorlini, affascinato dal mondo dell’arte, ha indirizzato la propria curiosità verso la pittura antica, preferendola a quella contemporanea, nonostante lo spiccato interesse per il design moderno.
Il periodo in cui comincia ad acquistare sono gli anni Settanta del secolo scorso, quando le arti veneziane vengono definitivamente riscoperte dal mercato antiquario internazionale e si intensificano gli eventi espositivi che approfondiscono la conoscenza delle arti della Serenissima.

È in questo periodo che Luciano Sorlini incontra Egidio Martini (1919-2011), studioso di pittura veneziana del Settecento, ma anche restauratore, collezionista lui stesso.
Alcune opere giunsero inizialmente a Sorlini proprio su suggerimento di Egidio Martini, sino a quando Luciano, affinate le conoscenze e spronato da un istinto innato verso la qualità, divenne autonomo nelle scelte.

La Collezione Sorlini è votata al Settecento veneziano e riflette precisamente gli interessi del “Signor Luciano” (come veniva chiamato da tutti): i dipinti giungono inizialmente per completare gli arredi delle sue residenze, prima fra tutti il palazzo veneziano sul Canal Grande detto “Grimani dall’Albero d’oro” in Campo San Polo.

Oltre ai grandi nomi - Tiepolo, Ricci, Guardi, Canaletto, Rosalba Carriera - sono rappresentati i pittori non così noti, ma fondamentali per la comprensione complessiva delle arti figurative della Serenissima: Pittoni, Diziani, Molinari, Bellucci, Fontebasso e molti altri.

L’accortezza dell’imprenditore bresciano era alimentata da un saldo buonsenso che gli impediva di puntare ad artisti “troppo di moda”. Asseriva che con i denari necessari per un Canaletto mediocre preferiva di gran lunga portarsi a casa capolavori di artisti meno contesi dal mercato, ma certamente più appaganti.

Quindi la pittura del Settecento veneziano e soprattutto la pittura di figura: gioiose scene mitologiche, episodi tratti dal Vecchio Testamento. Totalmente assente la natura morta, non numerosi i ritratti, ai Vedutisti preferì il paesaggio in senso lato.

È quindi la pittura luminosa, allegra e dai toni squillanti che piace di più a Luciano Sorlini, specialmente nella prima fase delle sue ricerche.
Alla fine degli anni Novanta, si avverte un cambiamento, quando cioè giungono nella Collezione opere apparentemente inaspettate: la Madonna di Giovanni Bellini (Venezia 1430-1516) - già di proprietà Contini Bonacossi - è il caso più eloquente. Si tratta di un dipinto di alta epoca, di un prestigioso autore, davanti al quale Luciano Sorlini ebbe un soprassalto, motivato anche dalla possibilità di poterla acquisire.
Altro “colpo” eccezionale fu l’acquisto del ciclo di 6 grandi teleri di Gianantonio Guardi (Vienna 1699 - Venezia 1760) raffiguranti le Storie di Giuseppe ebreo, già arredo di Palazzo Grassi, poi di proprietà del principe Lutormirski e ora a Calvagese, presso il MarteS.

Contestuale a questo cambiamento è la scelta di istituire un ente cui affidare il mantenimento della propria collezione: la Fondazione Luciano Sorlini oggi presieduta da Stefano Sorlini.

MarteS
Piazza Roma, 1 . Calvagese della Riviera (Brescia).
info@museomartes.com
www.museomartes.com

Esclusivamente visite guidate con guida.
Da mercoledì a domenica. 

10.00 - 18.00 | 15.6 _ 15.9
9.00 - 15.00 | 16.9 _ 14.6

Biglietto: 10,00 euro.
Il percorso ha la durata di 50 minuti.
La prenotazione è richiesta solo per gruppi che superano le 15 persone: prenotazioni@museomartes.com

Post popolari in questo blog

Natale 2020 a Bressanone: alla riscoperta di antichi usi e costumi

Durante il periodo natalizio a Bressanone si vive un'atmosfera molto speciale. La prima neve sulle cime circostanti scintilla fino a valle e invita ad affrontare le prime discese sulle piste perfettamente curate. Sia che si tratti di persone attive, di amanti del gusto o appassionati di cultura, Bressanone offre un mix ideale per tutti . Anche se i festeggiamenti per i 30 anni del più antico mercatino di Natale d’Italia sono rimandati a prossimo anno, a Bressanone anche quest’anno ci si può comunque lasciare incantare dall'atmosfera natalizia e godersi la cucina regionale in un ambiente magico. Stiamo riscoprendo un tempo diverso che ci fa rispolverare antiche tradizioni. Se le tradizionali sfilate dei Krampus e di San Nicola e il mercatino non possono essere svolti per motivi di sicurezza, ci sono altri usi e costumi da far rifiorire e antiche tradizioni che non mancheranno. Quest’anno, infatti è confermato il calendario dell’Avvento alla facciata di un edificio

Il calendario dell'Avvento firmato La Montina

Franciacorta La Montina Natale 2020   La Montina , storica cantina di Monticelli Brusati in Franciacorta, quest’anno accompagnerà al Natale clienti e appassionati con un’iniziativa nuova, che fonde il mondo social con quello reale. Venticinque giorni di sconti e promozioni a sorpresa , pubblicati quotidianamente sulle pagine social della cantina per rendere lo shopping online più interattivo e conveniente. Un prodotto o una categoria di prodotti sarà protagonista per 24 ore , ovvero per il tempo di validità della promozione: sconti flash facilmente attivabili con il codice che ogni giorno verrà pubblicato sugli account ufficiali de La Montina (Instagram: la_montina Facebook: Tenute La Montina Sito: www.lamontina.com ). Come da tradizione il calendario dell’Avvento scoprirà la sua prima “casella” martedì 1° dicembre. Non è dato sapere quale sarà la sorpresa d’apertura pensata da La Montina, che però anticipa attraverso le parole del suo Export e Marketing manager, Michele Bozza “Questa

Grado si trasforma nell'Isola del Natale | Dal 4 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021

Grado presepi phMarioCallegari Anche per le festività di fine anno 2020 Grado (l’”Isola del Sole”), incantevole borgo del Friuli VG sospeso fra la laguna e il mare Adriatico, si trasforma nell’Isola del Natale riproponendo, tra l’altro, la tradizionale Rassegna dei presepi, che mette in mostra, dal 4 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, oltre 200 creazioni. A realizzarle, saranno non solo abili artigiani, ma anche semplici appassionati, che utilizzeranno i più diversi materiali per creare presepi di varie dimensioni, curiosi, curati e ben ambientati. Disposti en plein air lungo il Porto Mandracchio (all’ingresso del centro storico, dove attraccano anche le barche dei pescatori) e in ogni angolo del castrum (il cuore antico della località) e perfettamente ambientati, saranno visibili in un piacevole percorso itinerante, fra calli e campielli. Nei locali del Cinema Cristallo (in viale Dante Alighieri), inoltre, saranno ospitati i presepi preparati con i materiali più fragili e

DENISE FARO DAL 20 NOVEMBRE 2020 IN RADIO E DA OGGI DISPONIBILE IN PRE-SAVE “Jacuzzi”

Denise Faro Poliedrica, eclettica e “ figlia del mondo ” DENISE FARO è una cantante, autrice e attrice italiana che da anni vive a Los Angeles. Il 20 novembre entrerà in rotazione radiofonica il nuovo singolo, “ Jacuzzi ” , da oggi disponibile in pre-save.   www.denisefaro.com/jacuzzi Appassionata fin da bambina al canto, alla danza e alla recitazione, Denise ha mosso i primi passi ricoprendo alcuni ruoli sugli schermi televisivi e cinematografici fino a calcare i palchi teatrali italiani e internazionali. In seguito, dedicatasi principalmente alla musica è stata la prima e unica italiana ad entrare nel famoso tv show messicano “ La Academia ” , una competizione canora che ha visto nascere alcuni dei più grandi artisti latini. Lo show dà il via alla carriera oltreoceano di Denise che nel 2012 conquista i cuori latini, vincendo u no dei "festival della canzone ” più importanti al mondo, “ El Festival de Viña del Mar ” , rappresentando l ’ Italia con un suo brano inedi

Friuli Venezia Giulia. La Nuova Cucina - Rinviate al 26 novembre le ultime due cene-laboratorio del ciclo autunnale

 Friuli Venezia Giulia La Nuova Cucina A causa delle ultime normative anti Covid, le ultime due cene - laboratorio del calendario autunnale di Friuli Venezia Giulia - La Nuova Cucina previste per il 29 ottobre al ristorante Costantini a Collalto di Tarcento e al ristorante Paradiso a Pocenia sono state ricalendarizzate a giovedì 26 novembre . Si chiuderà allora il primo ciclo di 20 eventi di questo progetto che ha riscontrato molto interesse ed ha fatto registrare in tutti gli appuntamenti l’overbooking. Il 26 novembre Costantini ospiterà, per l’occasione, gli chef dei ristoranti Da Toni di Gradiscutta di Varmo e Tre Merli di Trieste, mentre Al Paradiso gli chef in scena saranno quelli dei ristoranti La Subida di Cormòns ed Enoteca di Buttrio, secondo l’apprezzato format di queste cene-laboratorio, che sono firmate da due chef del consorzio Friuli VG Via dei Sapori e da uno dei 20 giovani chef, nuovi “amici” in cui il gruppo crede, che sono stati invitati a collaborare al pr

LUCKY LUCIANA, la rapper che si è fatta conoscere per il suo linguaggio sfacciatamente esplicito

Trasgressiva, irriverente ed esplosiva, LUCKY LUCIANA è una rapper decisa ad abbattere i tabù e a riscrivere le regole della scena urban italiana al femminile!      L’artista si mostrerà, lunedì 16 novembre, in una veste ancora più provocatoria nel video di “ WAP ITALIAN REMIX ”, una rivisitazione della chiacchieratissima hit mondiale di Cardi B e Megan Thee Stallion. Lucky Luciana si è fatta conoscere quest’anno per il suo linguaggio sfacciatamente esplicito con i brani “ Lucky Pussy Cash ” e “ A Milano ”, in cui l’artista racconta parte del suo passato difficile e i lati più controversi del capoluogo lombardo. Classe 1995, Lucky Luciana, pseudonimo di Luciana Campolongo, nasce a Castrovillari in provincia di Cosenza. Da sempre amante della scrittura, si sente finalmente libera di esprimersi solo quando incontra un linguaggio affine alla propria penna, il rap. Nei suoi testi ritroviamo infatti la sua vita, segnata da un’infanzia difficile a causa di un padre assente e di u