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Mozart, Schubert, Haydn con il flautista e direttore Giampaolo Pretto e l'Orchestra dell'Emilia-Romagna Arturo Toscanini

Il primo flauto dell’Orchestra Rai Giampaolo Pretto in qualità di solista e direttore dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini
Il concerto “classico” è dedicato ai pezzi per flauto e orchestra di Mozart; a seguire una sbarazzina ouverture schubertiana che cita Rossini e la Sinfonia “degli addii” di Haydn

Quando si dice voce flautata ci si vuole riferire ad una voce di velluto, carezzevole che incanta perché simile a questo strumento a fiato, che nella sua versione ‘diritta’ è uno dei più antichi della storia. Il flauto traverso invece si è perfezionato in epoca tardo barocca, ai primi del ‘700 e tra gli estimatori ci fu anche un imperatore, Federico II di Prussia, che nonostante i considerevoli impegni politici e militari, si dedicava quotidianamente allo studio del flauto, esibendosi volentieri davanti alla corte. In seguito, era lo strumento principe dell’orchestra per eccellenza quella di Mannheim che Mozart frequentò e da cui trasse ispirazione. Al flauto e al genio salisburghese è dedicata la prima parte del concerto che l’Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini tiene nella Sala Ipogea del Centro di Produzione musicale il 4 gennaio alle ore 17. Solista al flauto e direttore è Giampaolo Pretto, eccezionale figura di musicista a tutto tondo in quanto nel corso della sua carriera si esibisce anche come camerista oltre ad essere un rinomato didattica.

Primo flauto alla Rai dal 1986, nell’Orchestra di Milano, poi nella Sinfonica Nazionale a Torino inizia sedicenne un’attività concertistica assai intensa che nel corso di quasi quarant’anni lo porta sui più importanti palcoscenici italiani e internazionali. Per quanto riguarda il repertorio in ognuno dei generi musicali che pratica, sceglie da sempre di misurarsi col repertorio più ampio, spaziando abitualmente dal barocco alle avanguardie.  Pretto inoltre è direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino dal 2016 ed è stato maestro preparatore dal 2012 al 2018 dell’Orchestra Giovanile Italiana, dirigendola in numerose importanti produzioni, contribuendo a perfezionare centinaia di giovani professionisti ora attivi nelle orchestre di tutto il mondo.

Il concerto di sabato 4 gennaio comprende quindi Mozart del quale esegue con il flauto l’Andante in do maggiore K.315 e il Concerto n.2 in re maggiore K.314; Nella seconda parte, solo orchestrale, l’Ouverture “in stile italiano” di Schubert e la Sinfonia detta “degli addii” di Haydn, brano celebre per un aneddoto che l’accompagna. Si racconta che Haydn l’avesse scritta per esprimere una richiesta formale al principe Nikolaus Esterházy in quanto stava protraendo oltre ogni aspettativa la permanenza estiva nella residenza unghe­rese dei musicisti al seguito. Haydn decise pertanto di esprimere le rimostranze della sua orchestra (desiderosa di tornare alle proprie famiglie) in musica anziché a parole. Durante l’esecuzione dell’Adagio conclusivo, era previsto che ogni strumentista ab­bandonasse il proprio posto a turno dopo lo spegnimento della candela che illuminava il leggio, lasciando in scena solo i violini muti di Haydn e di Luigi Tomassini, suo Mae­stro concertatore. I professori d’orchestra continuano a fare come all’epoca di Haydn. Prima della Sinfonia, l’orchestra esegue l’Ouverture “in stile italiano” di Schubert: brano dal sapore allegro e sbarazzino il cui secondo tema è un omaggio a Rossini con i legni che riprendono le note della celebre aria «Di tanti palpiti» del Tancredi modificandone la ritmica.

I biglietti (12 €) sono disponibili presso la biglietteria della Toscanini che ha sede in viale Barilla 27/A, all’interno del Parco Eridania, presso il CPM Toscanini, con i seguenti orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 13, il giovedì apertura pomeridiana dalle 14 alle 17). La vendita on-line è sul sito www.biglietterialatoscanini.it sino alla mezzanotte del giorno precedente il concerto.

L’attività della Toscanini è resa possibile dal contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma. Barilla è main sponsor de La Toscanini. CePIM spa è partner istituzionale della Fondazione Arturo Toscanini.

www.latoscanini.it